COSA NON E’ POESIA

Metodo della negazione

La poesia non è prosa, nella dimensione in cui nella poesia si crea e nella prosa si unisce.

Per creazione intendiamo la sistemazione e la determinazione di parole, attraverso nuovi significati e nuovi significanti, in una sintassi di rottura verso gli schemi. Il concetto, invece, di unione nella prosa è articolato con la continuità testuale, in luogo di un’armonia tra soggetto – oggetto – verbo- attributi.

La poesia non è contemporanea.

Nella dimensione temporale, in cui l’uomo proietta il proprio Spirito, prendendo le linee crociane, l’idea di contemporaneità si esprime con la caduta Napoleonica , raggiungendo i giorni odierni e andando a racchiudere in sè tutte le trasformazioni determinanti del mondo attuale.

La poesia nel suo Essere è eterna, senza tempo, misurabile nella forma scritta ma infinita nella sua estensione trascendente.

La poesia non è Arte.

L’Arte è artificio umano, è emanazione tra l’IO e l’ES, in un equilibrio esplicitato nella forma di linguaggio scelto ( figurativo, musicale, visivo,); con lo scopo di comunicare Altro.

La poesia è quell’Altro, un’altra cosa, un’altra arte, un’altra sostanza, un’altro contenuto, un nuovo simbolo.

La Poesia è significato e significante, è rappresentazione e senso, è il Bene e l’Utile.

E’ espressione libera.

Chi sono – chi non sono

Definizione del mio essere

La frase celebre di Shakespeare è un cult della Cultura Pop di ogni tempo, o per lo meno da quando è stata pronunciata. Nulla è più emblematico “dell’essere e non essere, questo è il problema”; e nulla è più difficile nel definire cosa sia l’Essere.

Cambiamo prospettiva. Chiediamo ci perché si sceglie?

La scelta o lo scegliere, è l’atto umano che definisce l’umano, definisce la sua natura fuori dall’istinto, è manifestazione nell’empirico di quello che si è. Quindi ogni volta che scegliamo affermiamo noi stessi e ciò che siamo. Un concetto banale, obsoleto e abusato, ma utile per rispondere alla domanda. Perché si sceglie? Perché siamo.

Cosa siamo? Altra domanda, altra risposta. Siamo esseri. Siamo esseri animati, siamo esseri animati umani.

Ridondante? Forse ma semplice.

Io sono. Mi basterebbe dire, mi basterebbe rispondere così se solo si avesse consapevolezza di ciò che ha di significato, della portata di tale verbo e della forza di affermarlo.

Dio definisce se stesso con: ” sono colui che sono” e il nostro spirito si inibisce a tale magnificenza divina e espressa in modo umano.

Io posso aggiungere che sono Benedetta, una Donna con un Volto.